cartoon strawberry

LA STAGIONALITA E’ BUONA COSA

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Avete mai provato una fragola che sa di cetriolo e carta assorbente?

Quanto siamo disposti a sacrificare per mangiare fragole, meloni, pomodori esteticamente perfetti tutto l’anno?

E’ importante sentire il profumo di una fragola e provare un irrefrenabile impulso a morderla e ad assaporarne la succosità, il gusto floreale, pungente, dolce, intenso e piacevolmente aspro, che la rende unica?

Oppure, preferite rinunciare a tutto questo, per avere a tavola, ogni volta che lo desiderate, delle bellissime fragole, che sanno di cetriolo e carta assorbente?

Non nego che sono adattissime per delle decorazioni, come lo sarebbero dei fiocchi di raso rosso. Ma, come questi ultimi risultano purtroppo, altrettanto insipide e indigeste.

Con l’andare del tempo non sapremo più che sapore ha la frutta “vera”. I profumi e i sapori inebrianti saranno un lontano ricordo ad appannaggio di pochi, che li racconteranno, senza essere creduti.

 

La stagionalità per la frutta e la verdura sono fondamentali, non soltanto per quanto riguarda aroma e gusto (già un motivo sufficiente), ma anche perché le piante che seguono il loro normale ciclo di vita, presentano una quantità maggiore di nutrienti e principi attivi, indispensabili per il nostro benessere.

Nutrirsi significa dare al nostro corpo tutte le sostanze di cui ha bisogno per stare bene.  Quando i cibi assunti sono ricchi di elementi fondamentali, come: fibre, vitamine e sali minerali, questi possono rigenerare il corpo e mantenerlo in salute.

Mangiare frutta e verdura di stagione fa bene.

Le piante che vengono “costrette” a crescere in periodi diversi dal loro, risultano indebolite e sono più facilmente preda di insetti indesiderati, di conseguenza necessitano di un maggior quantitativo di fertilizzanti, pesticidi e altre sostanze chimiche dannose per il nostro organismo.

Gli ortaggi di stagione non hanno bisogno di serre, sfruttando l’energia del sole, non se ne consuma altra, per farli crescere e maturare.

 

Un altro sistema, per approvvigionarci di frutta non stagionale, è farla viaggiare migliaia e migliaia di chilometri, attraverso continenti ed oceani, con notevoli consumi di petrolio e emissioni di anidride carbonica, per non parlare delle sostanze che servono a preservare la frutta durante il trasporto. I caschi di banane, ad esempio, vengono raccolti ancora acerbi, trasferiti in celle frigorifere e trasportati via nave fino a destinazione. Per conservarli, vengono letteralmente irrorati di prodotti chimici.

 

Non dobbiamo trascurare anche il fatto che all’estero, soprattutto al di fuori dell’Unione Europea, la regolamentazione dell’agricoltura può essere molto più indulgente rispetto alla nostra. Talvolta vengono usati diserbanti o insetticidi particolarmente nocivi.

In definitiva il consiglio è quello di mangiare fragole a primavera, arance, mele e pere durante l’inverno e castagne e cachi d’autunno… starete meglio e il vostro palato ne sarà appagato.

 

 

 

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